Finalmente la fortuna ci ha sorriso di nuovo e abbiamo trovato la data giusta per la terza visita allo swingers club Fantasy. Stavolta però abbiamo messo da parte i timori per la quantità di gente e abbiamo prenotato per il 17 novembre, ovvero un venerdì e per di più festa nazionale. Una coppia qui sugli amatoriali ci aveva avvertiti che poteva esserci sovraffollamento, così siamo arrivati un minuto dopo l'orario di apertura. Ad aprirci è stato probabilmente il proprietario e, dopo averci rassicurati che non eravamo troppo in anticipo, ci ha fatti entrare.
La prima differenza rispetto agli eventi del martedì è stata che ad accoglierci non c'era una sola ragazza, ma ben tre, tutte molto simpatiche e gentili. Sembrava che anche gli organizzatori si aspettassero un'affluenza alta. La seconda differenza era la scelta dei braccialetti. Eravamo decisi a conoscere qualcuno quella sera, così per la prima volta abbiamo preso i braccialetti blu, che segnalano agli altri la nostra apertura a fare conoscenza. Poi, come sempre, abbiamo ricevuto l'armadietto, siamo andati a posare le nostre cose e siamo tornati al bar. Subito una delle bariste ci ha messo davanti i welcome drink, dei quali ancora oggi non sappiamo con cosa siano stati preparati. L'unica cosa che sappiamo è che qualcuno dei liquidi usati, sotto la luce UV, emette un colore verdognolo. Alla mia compagna non è mai piaciuto granché e anche il colore la spaventava, così abbiamo subito ordinato un vino rosato e siamo andati a sederci.
Essendo la prima coppia presente, abbiamo scelto il posto ideale per noi: entrambi guardavamo direttamente le scale, lungo le quali ogni coppia appena arrivata doveva scendere fino al bar. Così ci godevamo il vino, chiacchieravamo di varie cose e commentavamo a vicenda le coppie che arrivavano. All'inizio sono arrivate alcune coppie più anziane che non ci hanno particolarmente interessati, ma a poco a poco hanno iniziato a comparire anche persone molto simpatiche e dall'aspetto più giovane, e questo ci ha piacevolmente sorpresi. È bastata poco meno di un'oretta e lo spazio del bar era quasi pieno.
Siamo rimasti seduti così per un po' e ancora nessuno parlava con nessuno. All'improvviso però è arrivata una ragazza con il marito e un amico e ha subito avviato la conversazione con diverse coppie, noi compresi. Questo rompere il ghiaccio ha fatto bene a tutti, perché ci siamo tutti rilassati e abbiamo chiacchierato benissimo in gruppetto. Dopo un po' di tempo la ragazza con i suoi uomini è andata a fare un giro di ricognizione. Noi abbiamo scambiato ancora qualche parola con una coppia del gruppo e ci siamo diretti agli armadietti. Fino a quel momento, infatti, la mia compagna era ancora in maglioncino e gonna. La gonna l'ha tenuta, ma si è tolta il maglioncino, svelando così un completino di pizzo rosa che addirittura traspariva un po'. Io avevo dei pantaloni grigi con cintura, una camicia bianca con le maniche arrotolate e un gilet nero. A entrambi piaceva molto la scelta dei vestiti dell'altro.
Così siamo andati nelle stanze a fare un giro, ma non è passato molto e ci siamo infilati in una piccola cameretta rossa con specchi alla parete e al soffitto. È iniziata così la seconda parte del divertimento. Ero ormai impaziente. Guardare tutta la sera la mia bellezza mi fa sempre frullare in testa così tanti pensieri e fantasie che nemmeno io sapevo cosa realizzare per primo. Per prima cosa dovevo baciarla. L'ho stesa sul letto e mi sono immerso nelle sue labbra. Sentivo quanto mi desiderasse, esattamente come io desideravo lei.
All'improvviso sento la voce sconosciuta di una donna. Non capivo bene, avevo la mente saldamente concentrata sulla mia lingua. La mia compagna però risponde: «Certo, unitevi pure» e subito dopo vedo una coppia del nostro circolo di chiacchiere sdraiarsi dietro di lei. Dopo un po' la mia compagna vuole ricambiare il favore con la bocca, mi inginocchio e lei sa benissimo come prendermi. Oltre a questo, vedo anche che la ragazza accanto a lei la stuzzica con la mano mentre lo fa.
Il corpo comincia già a brontolare e protestare, ma la mia mente manda subito via ogni tentativo di sabotaggio. Lì infatti ci sono solo la mia donna e solo questo istante. E questo mindset ha presto portato ciò che doveva. Dopo una simile prestazione abbiamo entrambi convenuto di aver bisogno di una pausa e almeno di una caraffa d'acqua. Così mi sono rimesso solo i pantaloni e ci siamo spostati di nuovo verso i divanetti al bar.
Durante il riposo abbiamo purtroppo scoperto che la ragazza comunicativa stava andando via con il marito. Ci siamo perlomeno scambiati i contatti con loro e ci siamo salutati. Dopo esserci rifocillati abbiamo anche visitato la stanza dei gloryhole. Per concludere, dato che abbiamo la regola di chiudere sempre la visita al Fantasy da soli in privato da qualche parte, abbiamo trovato libera di nuovo una cameretta rossa, dove facevamo attenzione che nessuno entrasse, declinando con tatto ogni tentativo. Per coronare del tutto la nottata ci siamo infilati per qualche minuto nella vasca idromassaggio.
Entrambi molto stanchi e ancor più soddisfatti, abbiamo pagato e, mentre salivamo sul Bolt, ci siamo trovati d'accordo che la prossima volta torneremo sicuramente allo stesso evento.